Orto Botanico dell'Università di Roma "La Sapienza"

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Foto 1 -1°.- Una raffigurazione settecentesca del primo Orto Botanico romano fondato  nel 1660: nelle singole aiuole le piante erano disposte secondo il sistema di   Joseph Pitton de Tournefort( 1656-1708): era ancora un sistema artificiale  basato esclusivamente su caratteri della corolla. La serra pentagonale, che si  vede in angolo, fu disegnato nel 1703 da Giambatista Contini, allievo del  Bernini.

2°- Teatro di verzure nella Villa Corsini alla Lungara di Giuseppe Vasi da  "Magnificenze della Roma antica e moderna "(1747-61). Neri Corsini vi  allestiva rappresentazioni per l'Accademia dei Quirini da lui presieduta

3°.- Disegno acquarellato di Giovanni Volpato e Louis Ducros (1780). Il Palazzo  Corsini visto dalla scalinata della Fontana degli undici zampilli è la più  antica veduta finora conosciuta.( Losanna, Musée Cantonal des Beaux  Arts) 

4° - La stessa immagine oggi: della Fontana degli undici zampilli: è ripresa  solo la parte alta privilegiando l'aspetto pittoresco del giardino.

5° - La Fontana dei Tritoni costruita, con cordolo mistilineo, dall'architetto  Ferdinando Fuga: i due TRITONI, uno vecchio ed uno giovane  rappresentano il percorso della vita.

6° - Tra reperti che fanno parte del retaggio Corsini c'è la statua detta del  "Ciabattino" per la sua posizione seduta e le braccia basse: è sul bordo di  una delle vasche circolari presenti nel disegno originale del Fuga: oggi si  presenta ben restaurata.

7° - I due pilastri sormontati da vasi autentici del '700, affiancano il cancello che  divide oggi l'Orto Botanico dalla "Cavallerizza" di Palazzo Corsini in cui  ha sede l'Accademia Nazionale dei Lincei.

8° - L' Orto dei Semplici, in aiuole rialzate, offre agli studiosi la possibilità di  osservare la pianta da vicino.

9° - In questa sezione dell' Orto dei Semplici le specie sono disposte in ordine  sistematico come si può dedurre seguendo l'accurata cartellinatura.

10° - La collezione di Dasylirion  che hanno varcato la soglia del secolo  rappresenta una peculiarità dell'Orto Botanico romano.

11° - Nella Serra Corsini è presente la collezione delle piante succulente adattate  alla vita in ambienti aridi: in primo piano una delle vasche in bardiglio di  Massa provenienti dalla sala da bagno della Regina Cristina di Svezia.

12° - La Serra Monumentale, costruita per l'Orto Botanico di Via Panisperna  (1878 - 1883) dalla ditta Mathian di Lione, fu poi rimontata, nel 1890  nell'Orto Botanico di Villa Corsini.

13° - Le Washingtonia robusta H. Wendl. con lo stipite alto e flessibile formano  un gruppo elegante caratteristico contro il cielo di Roma: le loro foglie si  muovono alla minima brezza che, nel nostro caso ,viene da occidente.

14° - Uno scorcio della parte pianeggiante dell'Orto e, in fondo, la palazzina del  Podesti del 1889 in cui alloggia la direzione e i laboratori.

15° - Un laghetto artificiale ci permette di coltivare le piante acquatiche: in  primo piano le grandi foglie di Nelumbo nucifera Gaertn.

16° - L'architetto Ken Nakajiama ha progettato, per l'Orto, il giardino  giapponese visto con occhi italiani: è in una posizione invidiabile che  sovrasta la città ma dovrebbe essere anche un angolo quieto che induce alla  contemplazione.

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