Orto Botanico dell'Università di Pisa

 Indirizzo: via Luca Ghini 5, I-56126 PISA
Telefono  ++39 050560045
Fax  ++39 050551345
 
 

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Testi a cura di Gianni Bedini e Giuseppe Pistolesi

Collezione sistematica - destinazione d'uso: didattica, divulgazione
Questa collezione consiste in una serie di piante raggruppate per famiglie nelle aiuole della "Scuola Botanica", secondo un criterio didattico-sistematico. L'impianto fu ideato e realizzato, nella seconda metà del secolo scorso, dal botanico Teodoro Caruel. Questo settore è stato recentemente recuperato ed in parte restaurato per un totale di circa 45 aiuole, dove sono rappresentate 550 specie appartenenti a 39 famiglie. Questo tipo di disposizione consente di apprezzare le affinità esistenti tra i vari gruppi vegetali, mediante l'osservazione diretta e l'immediato confronto delle strutture fiorali, del tipo di accrescimento di e di altri aspetti morfologici.

Flora officinale - destinazione d'uso: ricerca, didattica e divulgazione
L'utilizzo delle piante nella cura delle malattie è una pratica antichissima; svariati Orti Botanici, tra cui quelli di Pisa, di Padova e di Firenze, come precedentemente accennato, sono nati come "Giardini dei Semplici". Nel settore detto "Orto del Mirto", per la presenza di un vetusto esemplare di Myrtus communis L. subsp. tarentina (L.) Arcangeli, vengono coltivate circa 140 specie di piante officinali, alcune utilizzate anche dalla farmacopea ufficiale italiana come il ricino (Ricinus communis L.), la digitale (Digitalis purpurea L.), ecc.

Piante acquatiche - destinazione d'uso: didattica divulgazione, conservazione
Si tratta di una collezione di specie prevalentemente autoctone specializzate per la vita negli ambienti ricchi di acqua, che un tempo caratterizzavano ampiamente il territorio toscano. Alcune di queste come la farferugine di palude (Caltha palustris L.) non esistono più negli ambienti naturali, mentre altre sono fortemente minacciate, e rischiano di scomparire, a causa dell'inquinamento delle acque e delle ripetute bonifiche idrauliche, come l'ibisco palustre (Hibiscus palustris L.) ed il nannufero (Nuphar lutea (L.) S. et S., ecc. Inoltre, vengono coltivate anche svariate piante acquatiche esotiche come la Victoria regia Lindley

Geofite mediterranee - destinazione d'uso: ricerca Si tratta di una collezione che raccoglie specie erbacee afferenti prevalentemente ai generi Allium, Ornithogalum e Muscari, raccolte in diversi paesi del bacino del Mediterraneo, che costituiscono oggetto di studi citotassonomici e geobotanici da parte di un gruppo di ricerca.

Succulente - destinazione d'uso: didattica. Un'intera serra dell'Orto Botanico è riservata a questo tipo di piante ed ospita sia specie a succulenza caulinare come le Cactaceae e le Euphorbiaceae, che esemplari a succulenza fogliare presenti nei generi Aloe ed Agave e nella famiglia delle Crassulaceae. La disposiziene delle specie segue due criteri: uno sistematico ed uno geografico. Nel primo caso gli esemplari sono coltivati in vaso e disposti ordinatamente su appositi bancali in muratura; nel secondo caso le piante sono state messe a dimora in piena terra in aiuole appositamente allestite.



Attività

Fin dalla sua origine l'Orto ha svolto un'importante funzione nelle attività didattiche universitarie. Oggi l'Orto è fonte di materiale per vari corsi di Botanica, afferenti a quattro facoltà universitarie, ai dottorati di ricerca ed alla Scuola di specializzazione in Scienza e Tecnica delle piante medicinali, che prevedono esercitazioni o dimostrazioni basate sull'impiego di materiale vegetale fresco, preparato dal personale dell'Orto, sia utilizzando le piante in collezione, sia raccogliendo i campioni vegetali in campagna.
L'attività didattica, tuttavia non si limita ai soli corsi universitari: sono migliaia gli scolari e gli studenti, provenienti da scuole di ogni ordine e grado del territorio nazionale, che effettuano ogni anno la visita guidata all'Orto Botanico.
Alcune scolaresche cittadine seguono uno specifico programma, concordato con gli insegnanti, sull'evoluzione del regno vegetale, articolato in lezioni con dimostrazioni di piante fresche (realizzate a scuola dagli insegnanti o nell'aula didattica dell'Orto dal personale del Giardino) ed in visite guidate, su percorsi appositamente tracciati nell'Orto.
Nel corso del 1994 sono stati accompagnati in visita guidata, su itinerari prestabiliti o comunque concordati con gli insegnanti, circa 3.000 alunni appartenenti a 150 classi di ogni ordine e grado. Non mancano infine proposte educative per il pubblico generico, che può accedere all'Orto durante tutto l'anno.
Le attività in questo settore hanno inoltre subito un notevolissimo impulso in seguito all'adesione dell'Orto Pisano alle settimane nazionali della cultura scientifica, promosse dal MURST ogni anno a partire dal 1991. Sono state organizzate delle manifestazioni con specifiche iniziative, concretizzate nell'allestimento di mostre tematiche, nella produzione di guide, audiovisivi e sussidi didattici su elaboratore elettronico. Tramite questionari sono stati rilevati il gradimento del pubblico nei confronti di queste iniziative e i desiderata per i programmi futuri.
Le collezioni dell'Orto sono anche un supporto ai vari programmi di ricerca attivi presso i diversi settori del Dipartimento. Essi sono indirizzati sia su aspetti biologici, genetici e naturalistici della ricerca, ma anche su settori più strettamente applicativi quali quello farmaceutico, veterinario ed agrario.
Alcune attività prevedono un impegno ancora più diretto da parte del personale dell'Orto. Nell'ambito di progetto finanziato dalla CEE è stata preparata una lista di piante citate nelle flore di uso popolare in Toscana ed è in fase di costruzione una banca di semi per consentire la conservazione ex situ della diversità biologica, secondo le indicazioni fornite da


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